Agricoltura e serre

Operai agricoli pakistani per serre, raccolta e aziende ortofrutticole italiane

L'agricoltura italiana dipende da squadre affidabili nei momenti di picco. Selezioniamo operai con esperienza agricola reale e gestiamo ogni fascicolo con una filiera tracciabile, senza intermediari irregolari e con ogni passaggio documentato.

Stagionale o pluriennaleSerre e campo apertoFiliera documentataNessun costo per il datore

Lavorazioni coperte

Serre

Orticoltura protetta

Trapianto, legatura, potatura verde, raccolta di pomodori, peperoni e ortaggi in coltura protetta.

Frutteti

Raccolta e potatura

Raccolta di mele, pere, agrumi e drupacee, diradamento e uso di carri raccolta.

Vigneti

Vendemmia e lavori in verde

Vendemmia manuale, legatura, sfogliatura e potatura invernale sotto supervisione.

Selezione e prova in Pakistan

Gran parte dei candidati proviene da distretti agricoli del Punjab, con esperienza su colture irrigue, ortaggi e frutteti. La prova verifica:

  1. Raccolta selettiva per calibro e grado di maturazione, con cura del prodotto.
  2. Uso sicuro di forbici, cesoie e piccoli attrezzi.
  3. Ritmo e resistenza nel lavoro ripetitivo in serra o in campo.
  4. Nozioni di base su igiene del prodotto e dispositivi di protezione.

La prova è filmata e il video accompagna ogni profilo nella rosa.

Territori e colture tipiche

Indicate nel fabbisogno la coltura principale e il tipo di lavorazione richiesta nelle prime settimane: la selezione privilegerà candidati con esperienza diretta su quella filiera, ad esempio raccolta in serra o lavori in frutteto con scale e carri raccolta.

Quote stagionali e permesso

Lato Italia

Il Decreto Flussi riserva quote al lavoro stagionale agricolo, oltre a quelle per il lavoro non stagionale. Il datore, anche tramite le associazioni di categoria, presenta la domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l'Immigrazione e garantisce un alloggio idoneo, che resta sempre a suo carico.

Lato Pakistan

Rilasciato il nulla osta, curiamo visto ed emigrazione presso il BEOE in massimo 4–6 settimane, così da far coincidere l'arrivo con l'inizio della campagna.

Organizzazione della campagna

Per le aziende agricole la puntualità dell'arrivo è decisiva. Suggeriamo di organizzare la richiesta per campagna, indicando:

Possiamo comporre squadre provenienti dallo stesso distretto, che si conoscono e si sostengono a vicenda durante la permanenza: un fattore che riduce gli abbandoni e migliora la produttività. Ogni componente resta comunque selezionato e provato individualmente.

Una filiera pulita, per iscritto

Il lavoro agricolo in Italia richiede particolare attenzione contro ogni forma di intermediazione illecita. Il nostro ufficio documenta ogni passaggio: nessun costo per il datore di lavoro, nessun intermediario non autorizzato, passaporto sempre al lavoratore, contratto conforme al CCNL applicato e consegnato prima della partenza. Sostituzione gratuita per esito medico negativo o rinuncia prima della partenza; rosa entro 7 giorni lavorativi da richiesta completa. Avviate la richiesta per la prossima campagna.

Risposte per le aziende

Quando inviare la richiesta per la stagione?
Con il massimo anticipo possibile, per allinearsi alle finestre del Decreto Flussi e all'inizio della raccolta.
Gli stessi lavoratori possono tornare l'anno dopo?
Sì, è prassi diffusa richiamare chi ha lavorato bene; il rientro segue sempre la procedura prevista e il nostro ufficio riapre il fascicolo.
Selezionate anche trattoristi?
Possiamo valutare candidati con esperienza su trattrici; la guida su strada e l'abilitazione alle macchine agricole vanno ottenute secondo le regole italiane.
Chi fornisce l'alloggio?
Sempre il datore di lavoro: l'alloggio idoneo è condizione della pratica e deve essere documentato.
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